Gli incentivi BOI Thailandia hanno appena preso una nuova forma. Il Board of Investment ha sbloccato 3,66 miliardi di dollari (121 miliardi di baht) in progetti industriali strategici. Allo stesso tempo, il BOI ha lanciato un canale che permette alle aziende promosse di raccogliere capitale direttamente in borsa a Bangkok. Per gli investitori stranieri già presenti in Thailandia — o che stanno valutando di entrarci — questo è uno dei segnali più chiari su dove si sta indirizzando il supporto pubblico.
Gli incentivi BOI Thailandia passano dal volume ai risultati
Il BOI è presieduto dal Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Ekniti Nitithanprapas. Sotto la sua guida, il board sta cambiando il modo in cui misura il successo. Invece di contare le domande presentate, ora traccerà il valore locale generato, l’integrazione delle PMI nelle catene di fornitura, la creazione di posti di lavoro qualificati, R&D e trasferimento tecnologico. Monitorerà anche la velocità con cui i progetti approvati si trasformano in impianti operativi. Di conseguenza, il Segretario Generale Narit Therdsteerasukdi ha dichiarato che l’obiettivo è portare gli investimenti nazionali al 30% del PIL e spingere la crescita annua sopra il 3%. L’ambizione finale è entrare tra le prime 20 economie al mondo per competitività entro 12 anni.
La pipeline FastPass continua a crescere
Questo è il terzo lotto approvato nell’ambito del meccanismo “Thailand FastPass”, che si basa su rigidi accordi sui livelli di servizio tra le agenzie governative per accelerare le licenze. Il nuovo lotto comprende 17 investimenti da 15 aziende e dovrebbe creare oltre 14.000 posti di lavoro. In particolare, i produttori di elettronica e componenti elettrici hanno ottenuto quasi il 70% del valore totale. Considerando tutti e tre i lotti, il portafoglio FastPass della Thailandia conta ora 42 progetti per un valore di 10,39 miliardi di dollari, a supporto di circa 27.000 posizioni qualificate.
“BOI to IPO”: un nuovo canale verso il capitale locale
Oltre alle approvazioni accelerate, il BOI ha collaborato con la SEC thailandese e la Borsa (SET) su un nuovo schema di quotazione. Il programma è destinato alle aziende promosse dal BOI, in particolare nei settori “New Economy”, che vogliono raccogliere capitale di espansione sul mercato locale. In pratica, le aziende che si quotano ottengono benefici fiscali concreti: le aziende New Economy certificate SET possono ottenere fino a tre anni extra di esenzione fiscale, oppure una riduzione del 50% dell’aliquota per cinque anni. Le altre aziende promosse possono ottenere fino a due anni extra di esenzione, oppure un taglio del 50% per tre anni.
Il modello ricalca il percorso già seguito da Delta Electronics (Thailand) e Cal-Comp Electronics. Entrambe sono entrate come produttori stranieri, per poi quotarsi localmente e finanziare l’espansione. Come ha detto Narit, la misura “permette alle aziende che hanno investito e avuto successo in Thailandia di raccogliere capitale per espandere impianti e linee di produzione, investire in tecnologia e R&D, o crescere verso mercati esteri usando la Thailandia come base.”
Cosa significano i nuovi incentivi per gli investitori stranieri
Per i produttori che valutano la Thailandia, il messaggio è chiaro: gli incentivi ora premiano l’integrazione locale reale, non solo gli sgravi fiscali. Sviluppo dei fornitori, trasferimento tecnologico e assunzioni qualificate contano più di prima. Nel frattempo, per le aziende già presenti, il canale BOI-to-IPO apre una nuova via di finanziamento concreta: le operazioni thailandesi consolidate possono diventare un trampolino verso i mercati di capitale locali, senza dover guardare all’estero per il capitale di crescita.
Per saperne di più su come funziona il meccanismo FastPass, leggi il nostro articolo precedente: Invest in Thailand: How Thailand FastPass Is Transforming Investment in 2026.
Fonte: Thailand Business News, “Thailand Fast-Tracks $3.66 Billion Industrial Pipeline, Unveils Tax Incentives to Spur Tech IPOs” — thailand-business-news.com